Aula Absidale La Traviata 09/10/2009
E' la terza volta che la nostra organizzazione propone l'Opera di Giuseppe Verdi " La Traviata". Due volte presso l'Aula Absidale in S. Lucia e una volta presso il Teatro "Fanin" a San Giovanni in Persiceto.
L'edizione proposta quest'anno ha visto per la prima volta un allestimento semi scenico.
Questa formula così ridotta all'essenziale per quanto riguarda la scena ha suscitato nel pubblico presente una gradevole sorpresa, complimentandosi con la nostra organizzazione per lo spettacolo loro offerto.
Daniela Plos, al suo debutto nel ruolo di Violetta Valery, ha dato prova di buona tenuta scenica-interpretativa.
Carlos Cremades Blasco già noto a Bologna come "Il Conte di Almavia" nel Barbiere di Siviglia, ha saputo con una incredibile maturità timbrica rendere quasi perfetto il ruolo di Alfredo nella sua totale interpretazione.
Chi ha riscosso grandi apprezzamenti fra il pubblico è stato Carlo Torriani nel ruolo di Germont Padre, nonostante egli abbia (da non molto) deciso di affrontare i ruoli baritonali, ha dato grande carisma al personaggio.
Elena Kanakis, nonostante le sue grani qualità vocal in Flora, ha saputo esprimere una grande padronanza scenica e interpretativa.
Saverio Zampino ha confemato una grande padronanza scenica e interpretativa nel doppio ruolo del Barone e del Dottore Grenvil, lo steso è valso anche per il Tenore Gian Marco Bocchini chiamato all'ultimo in sostituzione nel ruolo di Gastone e la brava e tranquilla Cliona Cassidy che nel ruo di Annina è stata sempre pronta e precisa.
Bene nell'insieme anche il Baritono Giacomo Dal Pozzo al suo debutto assoluto in qualità di Cantante Solista nel ruolo del Marchese d'Obigny.
Al Pianoforte la Maestra Sara Rigo, è stata come al solito impeccabile nell'esecuzione integrale dell'Opera, dando sicurezza a tutto il Cast e al M° Concertatore.
Una bella sorpresa anche la prima collaborazione con la Corale "Don Arnaldo Furlotti" Coro amatoriale parmense, ben preparato dalla sua Maestra: Irene d'Angelo.
In fine la Concertazione del M° Giuseppe Sforza ha fatto dimenticare al pubblico presente, accorso numerosissimo in Sala, occupando totalmente le poltrone a disposizione, che ad accompagnare i Cantanti non ci fosse l'Orchestra ma bensì un grande Pianoforte a Coda. |